Stephan Siegrist


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A zig-zag tra le vette del Corno Grande

Mentre la celebre traversata delle tre vette presenta problemi di orientamento e richiede di scalare legati in cordata in alcuni tratti, questa che segue è una versione che, pur attraversando +/- gli stessi ambienti, non presenta problemi di orientamento (ci sono sempre i segni di vernice) e non richiede di scalare legati in cordata (ma occorre essere a proprio agio sul II grado e sapere scendere in corda doppia).

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Peter Croft – Lisa Rands

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Gran Sasso, vie di IV e V

Nel cuore dell’Italia si nasconde una gemma preziosa: un angolo di Dolomiti incastonato nell’Appennino. Con una differenza non trascurabile: la roccia. Soprattutto sul Corno Piccolo, molto più affidabile che in Dolomiti. Sul Gran Sasso ci sono centinaia di vie: in questa sezione ne sono proposte alcune, con uno stile naive piuttosto che tecnico, ma la descrizione è sempre accurata e giustamente didascalica, così come la gradazione. Linee guida relazione e gradi

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Normality of a tragedy

09 January 2016

Andy Kirkpatrick

I clicked onto the Alpinist website on Tuesday night, one of those ‘screensaver’ sites you visits when your mind goes blank and you need something to do, clicking on Tumblr, BBC news or UKclimbing – sort of something to do before you have something to do.

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Jeff Lowe


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Errori frequenti in falesia

Lynn Hill arriva in catena, rinvia la corda, chiede di bloccare, e finalmente si stende all’indietro. Il volo è brutalmente imprevisto, solo per una serie di circostanze l’epilogo non è mortale. Dopo alcuni mesi di ospedale torna a scalare più e meglio di prima. Nella sua autobiografia Lynn Hill ricorda bene che, prima di iniziare il monotiro, aveva fatto l’otto e passato la corda nell’imbrago, ma non ricorda il motivo inspiegabile (distratta da un amico?) che le fece dimenticare di inseguire l’otto per chiudere il nodo.
Se è successo ad uno dei più forti climber di tutti i tempi, può succedere a chiunque. Proviamo, partendo da questo insegnamento, a stilare alcune regole di sicurezza in falesia, derivate dall’osservazione degli errori più frequenti.

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Il gergo dei climber

Ogni attività ha il suo gergo.
L’arrampicata non fa eccezione: “a forza di stringere micro-tacche mi sono acciaiato/ghisato”, “sei salito a vista o flash?”, “oggi andavo come Bini con le Superga”, “prendi la ronchia/zanca e poi moschetta”.

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Steve House

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Il flusso

Nell’articolo “Play and Intrinsic Rewards” di M. Csikszentmihalyi, psicologo della Chicago University, un compositore descrive nel modo seguente i momenti in cui dà il meglio di sé:

Ti trovi in un tale stato di estasi che ti senti quasi come se non esistessi. L’ho sperimentato diverse volte di persona. La mia mano sembra non avere legami con me, e io non ho nulla a che fare con ciò che sta accadendo. Me ne sto semplicemente seduto lì a guardare, in uno stato di timore reverenziale e meraviglia. E tutto questo poi scorre via dileguandosi.

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