L’anima: un saggio breve di Umberto Galimberti ne ripercorre la storia. Peccato soltanto per le ultime righe, in cui scrive: ai laici “non verrà mai voglia di parlare con chi non è disposto a mettere in gioco le proprie convinzioni religiose perché, già prima dell’apertura del dialogo, le assume come indiscutibili verità”. Peccato per due ragioni: la prima è che è poco laico rifiutare il dialogo, la seconda è che la speranza è l’ultima a muorire, ed anche chi si crede portatore di verità eterne potrebbe, proprio grazie al dialogo, più semplicemente riconoscerle come personali convinzioni, che come tali possono sempre essere messe in gioco.
Le bandiere della laicità
Il problema non è la forza di chi sembra attentare alla laicità dello Stato, ma la debolezza di chi dovrebbe tenerne le parti. Un bell’articolo di Michele Serra ragiona amaramente sulla questione.
Intervista a Stefano Rodotà
La possibilità di introdurre lo studio del Corano nelle scuole è il punto di partenza per una riflessione a tutto campo su scuola e Stato laico, in questa intervista a Stefano Rodotà.